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Fratelli
In Fratelli, scritta durante la Prima guerra mondiale, Giuseppe Ungaretti guarda i soldati che gli stanno accanto in trincea e li chiama “fratelli”. In pochissimi versi, la poesia esprime l’idea di una fraternità improvvisa e intensa, nata dalla comune precarietà e dalla vicinanza della morte, e trasforma un episodio di guerra in una riflessione universale…
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Veglia
In Veglia, scritta il 23 dicembre 1915 a Cima Quattro, Giuseppe Ungaretti racconta una notte in trincea passata accanto al cadavere massacrato di un compagno. La bocca digrignata del morto, rivolta alla luna piena, e la congestione delle sue mani penetrano nel silenzio del poeta, che reagisce scrivendo lettere piene d’amore e scopre di non…
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I fiumi
In I fiumi, scritta sul fronte dell’Isonzo nel 1916, Giuseppe Ungaretti ripercorre la propria vita attraverso i fiumi che l’hanno segnata, dal Serchio familiare al Nilo dell’infanzia, alla Senna della giovinezza, riuniti nell’Isonzo di guerra. Il contatto con l’acqua diventa rito di purificazione e occasione per riconoscersi “docile fibra dell’universo”, mentre la notte trasforma la…
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Soldati
Soldati di Giuseppe Ungaretti è una poesia brevissima che esprime la fragilità della vita al fronte durante la Prima guerra mondiale. Con un’immagine essenziale il poeta mostra quanto l’esistenza dei soldati sia incerta e sospesa, come accade anche in altre liriche dell’autore nate dall’esperienza diretta della guerra.
