-
·
Pensieri (XXVIII)
In questo pensiero, Giacomo Leopardi divide l’umanità in due gruppi: chi esercita la prepotenza e chi la subisce. Nessuna legge o progresso civile può eliminare questa struttura di fondo. Ne nasce una riflessione breve ma durissima sui rapporti di potere e sulla responsabilità individuale.
-
·
Pensieri (VI)
In questo pensiero, Giacomo Leopardi mette a confronto morte e vecchiaia, ribaltando l’idea comune che la morte sia il vero male. La vecchiaia appare come una condizione in cui i desideri restano vivi, ma le forze e i piaceri si spengono. Ne nasce una riflessione lucida e scomoda sulla paura della morte e sulla contraddizione…
-
·
Le guignon
Una poesia di Charles Pierre Baudelaire che trasforma la sfortuna in un simbolo esistenziale. Le Guignon racconta la lotta silenziosa tra desiderio di elevazione e peso della realtà.
-
·
Au Lecteur
In Au Lecteur, Charles Pierre Baudelaire apre Les Fleurs du mal con un discorso diretto al lettore, mostrando come errore, peccato e noia attraversino la vita quotidiana. Il poeta descrive una condizione umana segnata da debolezze e tentazioni, dove la Noia diventa il vizio più pericoloso perché svuota la volontà e rende l’esistenza pesante. Il…
-
·
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia
Nel Canto notturno di un pastore errante dell’Asia, Giacomo Leopardi immagina un pastore nomade che, durante una notte silenziosa, parla alla luna e si interroga sul senso della vita. La poesia alterna osservazioni semplici a domande profonde sulla fatica, sulla noia e sul destino umano, con un tono meditativo che richiama altre liriche leopardiane. È…
