Charles Pierre Baudelaire, 1850

Testo

Quand Don Juan descendit vers l’onde souterraine
Et lorsqu’il eut donné son obole à Charon,
Un sombre mendiant, l’oeil fier comme Antisthène,
D’un bras vengeur et fort saisit chaque aviron.

Montrant leurs seins pendants et leurs robes ouvertes,
Des femmes se tordaient sous le noir firmament,
Et, comme un grand troupeau de victimes offertes,
Derrière lui traînaient un long mugissement.

Sganarelle en riant lui réclamait ses gages,
Tandis que Don Luis avec un doigt tremblant
Montrait à tous les morts errant sur les rivages
Le fils audacieux qui railla son front blanc.

Frissonnant sous son deuil, la chaste et maigre Elvire,
Près de l’époux perfide et qui fut son amant,
Semblait lui réclamer un suprême sourire
Où brillât la douceur de son premier serment.

Tout droit dans son armure, un grand homme de pierre
Se tenait à la barre et coupait le flot noir ;
Mais le calme héros, courbé sur sa rapière,
Regardait le sillage et ne daignait rien voir.

Traduzione (Letterale)

Don Giovanni agli inferi

Quando Don Giovanni discese verso l’onda sotterranea
e quando ebbe dato il suo obolo a Caronte,
un cupo mendicante, l’occhio fiero come Antistene,
con un braccio vendicatore e forte afferrò ogni remo.

Mostrando i loro seni pendenti e le loro vesti aperte,
delle donne si torcevano sotto il nero firmamento,
e, come un grande gregge di vittime offerte,
dietro di lui trascinavano un lungo muggito.

Sganarello ridendo gli reclamava il suo salario,
mentre Don Luis con un dito tremante
mostrava a tutti i morti erranti sulle rive
il figlio audace che schernì la sua fronte bianca.

Rabbrividendo nel suo lutto, la casta e magra Elvira,
vicino allo sposo perfido e che fu il suo amante,
sembrava reclamargli un ultimo sorriso
in cui brillasse la dolcezza del suo primo giuramento.

Dritto nella sua armatura, un grande uomo di pietra
stava al timone e tagliava il flutto nero;
ma l’eroe calmo, curvo sulla sua rapière,
guardava la scia e non si degnava di vedere nulla.

Spiegazione

Charles Pierre Baudelaire pubblica Don Juan aux enfers nella prima edizione de Les Fleurs du Mal, uscita nel 1857. La poesia appartiene alla sezione dedicata ai miti moderni, dove Charles Pierre Baudelaire rilegge figure classiche per parlare dell’uomo contemporaneo.

Il personaggio di Don Giovanni, già protagonista di opere come Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart e del Don Juan di Lord Byron, diventa qui un simbolo della sfida, dell’orgoglio e della solitudine.

La poesia immagina Don Giovanni mentre scende agli inferi. Non è una scena di terrore, ma una processione solenne, quasi teatrale. Il protagonista cammina con passo fermo, senza paura, come se anche la morte fosse un luogo da attraversare con fierezza.

Attorno a lui compaiono figure che hanno segnato la sua vita: le donne sedotte, il povero mendicante che aveva disprezzato, il Commendatore che aveva ucciso. Ognuno di loro lo guarda, lo giudica, lo accompagna.

La forza della poesia sta nel contrasto tra la colpa e la dignità. Don Giovanni non si pente, non si piega, non chiede perdono. Continua a camminare, come se la sua identità fosse più forte del castigo.

È un’immagine che molti lettori riconoscono nella vita reale: ci sono momenti in cui si deve affrontare una conseguenza, un errore, una perdita, e l’unica cosa possibile è continuare a camminare.

Contesto Storico

Nel 1857 Charles Pierre Baudelaire vive un periodo complesso. La pubblicazione de Les Fleurs du Mal provoca uno scandalo enorme: sei poesie vengono censurate e il poeta viene processato per immoralità.

In questo clima, la figura di Don Giovanni diventa un alter ego simbolico. Come il protagonista, anche Charles Pierre Baudelaire è accusato, giudicato, osservato. La discesa agli inferi diventa una metafora della condizione del poeta moderno, costretto a confrontarsi con una società che non comprende la sua visione.

Il mito di Don Giovanni era già molto diffuso nell’Ottocento. Charles Pierre Baudelaire lo riprende e lo trasforma, rendendolo più cupo, più interiore, più psicologico.

Analisi

La poesia è costruita come una scena teatrale. Ogni personaggio appare come un’ombra che accompagna Don Giovanni nel suo viaggio. Il tono è solenne, quasi liturgico, come se si trattasse di un rito antico.

Don Giovanni non parla. È il silenzio il vero protagonista. Un silenzio che pesa più di qualsiasi parola, perché rivela la sua natura: orgogliosa, imperturbabile, incapace di pentimento.

Charles Pierre Baudelaire usa immagini forti, quasi scolpite nella pietra. La discesa agli inferi ricorda quella di Enea nell’Eneide di Publio Virgilio Marone, ma qui non c’è ricerca, non c’è speranza: c’è solo la continuità del carattere.

Il poeta non giudica Don Giovanni. Lo osserva. È lo stesso sguardo che ritroviamo in L’Albatros, dove l’uccello maestoso diventa goffo sulla terra, ma conserva una sua grandezza.

Temi e Significati

Il tema centrale è la sfida al destino. Don Giovanni non si piega nemmeno davanti alla morte.

C’è il tema della solitudine morale, perché il protagonista è circondato da figure che lo giudicano, ma resta solo.

C’è il tema della responsabilità, che non viene negata ma affrontata con una sorta di fierezza tragica.

C’è infine il tema della morte come viaggio, un passaggio che non annulla l’identità ma la rivela.

Forma Poetica

La poesia segue la metrica classica francese, con un ritmo regolare e un tono solenne. Le immagini sono costruite con grande precisione, come se fossero quadri di una scena teatrale.

La sintassi è limpida, ma carica di simboli. Le figure retoriche più presenti sono l’allegoria, la personificazione e il contrasto.

Riassunto Lampo

Don Giovanni scende agli inferi accompagnato dalle figure della sua vita.
Non si pente, non si ferma, non si piega.
La poesia diventa un ritratto della sfida e della solitudine.

Cosa Ricordare

Charles Pierre Baudelaire usa il mito di Don Giovanni per parlare dell’uomo moderno.
La discesa agli inferi è una metafora della responsabilità e della fierezza.
Il protagonista resta fedele a se stesso fino alla fine.

Immagini Simboliche

La discesa come rito.
Le ombre che accompagnano il protagonista.
Il silenzio come forma di identità.
La fierezza che resiste al giudizio.

Collegamenti Utili

La poesia dialoga con L’Albatros, con Spleen, con Le Guignon, con il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart e con il Don Juan di Lord Byron, tutte opere che riflettono sulla sfida, sulla colpa e sulla solitudine.

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