Tag: memoria

  • La loggia

    In La loggia, Gabriele D’Annunzio trasforma un semplice spazio architettonico in un luogo di rivelazione. La luce estiva avvolge il paesaggio e il poeta, creando una fusione tra percezione, natura e memoria. La loggia diventa una soglia luminosa da cui osservare il mondo.

  • Le terme

    In Le terme, Gabriele D’Annunzio trasforma un complesso di antiche Terme in un luogo dove il tempo si stratifica. Tra rovine romane, chiostri, monaci, dei pagani e piccoli gesti quotidiani, la poesia mostra come la vita continui a scorrere sulle pietre del passato. L’ombra delle farfalle, il ronzio delle api e un’ape nascosta nei capelli…

  • Levommi il mio penser… (Canzoniere – CCCII)

    Un sonetto della sezione “in morte” del Canzoniere, in cui Francesco Petrarca descrive un’ascesa mentale che gli permette di rivedere Laura in una dimensione luminosa. La visione svanisce, lasciando spazio alla malinconia.

  • Tentava la vostra mano la tastiera

    Una poesia delle Occasioni in cui Eugenio Montale trasforma un gesto minimo in un simbolo di memoria e di fragilità. La mano che tenta la tastiera diventa il segno di una presenza che svanisce.

  • Di pensier in pensier, di monte in monte…

    Un sonetto della sezione “in vita” del Canzoniere, in cui Francesco Petrarca descrive il movimento continuo dei pensieri che lo riportano sempre a Laura. Una poesia psicologica, dolce e inquieta.

  • Gli occhi di ch’io parlai… (Canzoniere – CCXCII)

    Un sonetto della sezione “in morte” del Canzoniere, in cui Francesco Petrarca ricorda gli occhi di Laura come simbolo di luce e di perdita. La memoria diventa un luogo vivo, attraversato da dolore e tenerezza.

  • La vie antérieure

    Una riflessione poetica sulla memoria interiore e sul desiderio di un’esistenza ideale vissuta in un tempo lontano. Una delle liriche più evocative di Charles Pierre Baudelaire, dove nostalgia e bellezza si intrecciano.

  • Fine dell’infanzia

    Una poesia in cui Eugenio Montale racconta la fine dell’infanzia come una presa di coscienza graduale. Un testo che riflette sul cambiamento dello sguardo, sulla memoria e sulla formazione dell’identità.

  • Che fai? Che pensi?… (Canzoniere – CCLXXIII)

    Un sonetto intimo in cui Francesco Petrarca dialoga con il proprio cuore, chiedendogli perché continui a restare legato all’amore per Laura. Una riflessione sul conflitto tra ragione ed emozione, tipica del Canzoniere.

  • Adda (Idillio a Vincenzo Monti)

    Un idillio giovanile in cui Alessandro Manzoni dialoga con il fiume Adda, trasformandolo in un simbolo di memoria, quiete e formazione interiore. Una poesia dedicata a Vincenzo Monti, che unisce paesaggio e riflessione personale.