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Fiamma dal ciel… (Canzoniere – CXXXVI)
Un’invettiva durissima in cui Francesco Petrarca condanna la corruzione morale della corte avignonese. Una delle più celebri poesie civili del Canzoniere.
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Marzo 1821
Ode civile di Alessandro Manzoni, composta nel 1821, che immagina l’esercito piemontese varcare il Ticino per liberare la Lombardia. Attraverso immagini concrete di fiumi, confini e popoli, il testo riflette su unità nazionale, giustizia storica e fede. Una delle pagine più significative della poesia risorgimentale italiana.
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Dei Sepolcri
Carme in endecasillabi sciolti, Dei Sepolcri di Ugo Foscolo riflette sul senso delle tombe e della memoria. Le sepolture non servono ai morti, ma ai vivi, che nei sepolcri ritrovano affetti, identità e modelli civili. Un testo centrale per capire il rapporto tra morte, storia e nascita dell’idea di patria.
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Italia mia, benchè; ‘l parlar… (Canzoniere – CXXVIII)
Nella canzone “Italia mia, benché ’l parlar…”, Francesco Petrarca si rivolge all’Italia ferita dalle guerre interne e dalle invasioni straniere. Il poeta invoca la pace, denuncia la divisione politica e richiama alla responsabilità morale. Un testo civile di straordinaria intensità.
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Il cinque maggio
Il cinque maggio di Alessandro Manzoni è un’ode civile dedicata alla morte di Napoleone Bonaparte. La poesia riflette sulla gloria, sulla caduta e sulla possibilità di redenzione. Un testo solenne e meditativo, tra i più celebri della letteratura italiana.
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All’Italia
Giacomo Leopardi, 1818 Testo O patria mia, vedo le mura e gli archie le colonne e i simulacri e l’ermetorri degli avi nostri,ma la gloria non vedo,non vedo il lauro e il ferro ond’eran carchii nostri padri antichi. Or fatta inerme,nuda la fronte e nudo il petto mostri.Oimè quante ferite,che lividor, che sangue! oh qual…
