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A se stesso
A se stesso è una delle liriche più dure di Giacomo Leopardi. Il poeta annuncia la fine delle illusioni e parla al proprio cuore come a un compagno stanco, riconoscendo nella vita solo dolore, noia e la presenza di un potere naturale ostile. È il vertice del suo pessimismo più radicale.
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Desolazione del povero poeta sentimentale
Sergio Corazzini, 1906 Testo Perché tu mi dici: poeta?Io non sono un poeta.Io non sono che un piccolo fanciullo che piange.Vedi: non ho che lagrime da offrire al Silenzio.Perché tu mi dici: poeta? Le mie tristezze sono povere tristezze comuni.Le mie gioie furono semplici, semplici così,che se io dovessi confessarle a te arrossirei.O Silenzio, Silenzio.…
