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Inferno – Canto XIX
Nel Canto XIX dell’Inferno, Dante Alighieri affronta la bolgia dei simoniaci, denunciando la corruzione della Chiesa medievale. Tra fori rovesciati, piedi bruciati e invettive feroci, il canto è uno dei più politici e morali della Commedia.
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Inferno – Canto XVIII
Nel Canto XVIII dell’Inferno, Dante Alighieri entra in Malebolge, dove ruffiani, seduttori e lusingatori sono puniti per la loro frode quotidiana. Tra fruste, sterco e parole distorte, il canto mostra la corruzione delle relazioni e del linguaggio.
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Inferno – Canto XVII
Nel Canto XVII dell’Inferno, Dante Alighieri incontra Gerione, simbolo della frode, e gli usurai seduti sotto la pioggia di fuoco. La discesa in groppa alla creatura segna l’ingresso nel mondo dell’inganno, tra immagini potenti e riflessioni morali.
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Inferno – Canto XVI
Nel Canto XVI dell’Inferno, Dante Alighieri incontra tre nobili fiorentini dannati per sodomia: Guido Guerra, Tegghiaio Aldobrandi e Iacopo Rusticucci. Il dialogo con loro diventa occasione per una dura denuncia della corruzione di Firenze, segnata dalla “gente nuova” e dai “sùbiti guadagni”. Il canto si chiude con la preparazione all’apparizione di Gerione, simbolo della frode.
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Inferno – Canto VI
Nel terzo cerchio dell’Inferno, Dante Alighieri incontra i golosi, puniti da una pioggia eterna e sporca che li costringe nel fango, sotto il controllo del mostruoso Cerbero. Tra loro emerge Ciacco, che unisce il peccato di gola a una lucida profezia sulla crisi politica di Firenze. Il canto intreccia immagini potenti, riflessione morale e giudizio…
